Giustizia tardiva equivale a giustizia negata: il quadro europeo di valutazione della giustizia 2014

13 aprile 2014 di Mauro Varotto

Ieri ho riportato i dati sul primato dell’Italia, a livello europeo, per il numero di avvocati. Questo primato significa che la giustizia in Italia funziona meglio che in altri Paesi europei?

Per saperlo, una fonte è la seconda edizione del “Quadro di valutazione europeo della giustizia”, uno strumento di informazione che fornisce dati oggettivi sulla qualità, l’indipendenza e l’efficienza dei sistemi giudiziari nei 28 Paesi membri dell’Unione europea.

Si tratta di uno strumento fondamentale della strategia economica dell’Unione europea e, per questo, si inserisce nel contesto del cosiddetto “semestre europeo”, il ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche dei Paesi dell’Unione: infatti, l’indipendenza e il corretto funzionamento dei sistemi giudiziari nazionali, sono essenziali, sia per la fiducia dei cittadini e degli investitori, sia per assicurare fiducia reciproca nella costruzione di uno “spazio europeo di giustizia”.

Il quadro di valutazione europeo della giustizia 2014, riunisce dati provenienti da varie fonti, in particolare i dati raccolti nei singoli Stati dalla Commissione per la valutazione dell’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa (CEPEJ), e si concentra sul contenzioso civile, commerciale e amministrativo, avvalendosi dei seguenti indicatori:

  1. efficienza dei sistemi giudiziari. Indicatori: durata dei procedimenti, tasso di ricambio e numero di cause pendenti;
  2. qualità. Indicatori: formazione obbligatoria dei giudici, monitoraggio e valutazione delle attività dei tribunali, risorse umane e finanziarie assegnate ai tribunali e disponibilità di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e di metodi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR);
  3. indipendenza: il quadro di valutazione presenta i dati sulla percezione dell’indipendenza della magistratura.

Una novità del quadro di valutazione 2014 sono i risultati di due studi pilota, che forniscono dati precisi sulla durata dei procedimenti giudiziari in materia di concorrenza e tutela dei consumatori, espressa in giorni medi.

I risultati e la posizione dell’Italia nella graduatoria dell’Unione europea

Il quadro di valutazione non presenta una graduatoria unica generale, ma fornisce una panoramica sul funzionamento di tutti i sistemi giudiziari in base a vari indicatori di interesse comune a tutti gli Stati membri. Non promuove un tipo particolare di sistema giudiziario: a prescindere dal modello di sistema giudiziario nazionale o dalla tradizione giuridica a cui è ancorato, la tempestività, l’indipendenza, i costi contenuti e la facilità di accesso sono alcuni dei parametri essenziali di un sistema giudiziario efficace.

Alcuni dei principali risultati del quadro di valutazione europeo della giustizia 2014 sono riassunti nelle seguenti tabelle, le quali parlano da sole.

Efficienza dei sistemi giudiziari

La tempestività delle decisioni è essenziale per le imprese e gli investitori. Nelle loro decisioni di investimento, le imprese tengono conto del rischio di essere coinvolte in vertenze commerciali, di lavoro o tributarie o in procedure di insolvenza.

 

Tempo necessario per definire i contenziosi civili, commerciali, amministrativi e di altra natura (1° grado/in giorni) (fonte: studio CEPEJ)

Tempo necessario per definire i contenziosi civili, commerciali, amministrativi e di altra natura (1° grado/in giorni) (fonte: studio CEPEJ)

 

Qualità dei sistemi giudiziari

Perché la giustizia sia efficiente, occorre qualità a tutti i livelli. La mancanza di qualità delle decisioni giudiziarie può aumentare i rischi imprenditoriali per le grandi e le piccole e medie imprese e influire sulle scelte dei consumatori. Alcuni indicatori di input, come la formazione, il monitoraggio e la valutazione delle attività, la disponibilità di sistemi TIC e metodi alternativi di risoluzione delle controversie (mediazione, arbitrato, conciliazione, ecc), e le risorse umane e finanziarie, possono contribuire a migliorare la qualità dei sistemi giudiziari.

 

Formazione obbligatoria per i giudici nel 2012 (fonte: studio CEPEJ)

Formazione obbligatoria per i giudici nel 2012 (fonte: studio CEPEJ)

 

Bilancio bilancio annuale approvato stanziato per il funzionamento di tutte le autorità giurisdizionali (in euro per abitante) (fonte: studio CEPEJ)

Bilancio bilancio annuale approvato stanziato per il funzionamento di tutte le autorità giurisdizionali (in euro per abitante) (fonte: studio CEPEJ)

 

Indipendenza della giustizia

L’indipendenza della giustizia è importante per un ambiente che attiri gli investimenti, in quanto garantisce la prevedibilità, la certezza, l’equità e la stabilità dell’ordinamento giuridico in cui operano le imprese.

 

Indipendenza percepita del sistema giudiziario (percezione —più alto è il valore, migliore è la percezione) (fonte: World Economic Forum)

Indipendenza percepita del sistema giudiziario (percezione —più alto è il valore, migliore è la percezione) (fonte: World Economic Forum)

 

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca Centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, Quadro di valutazione UE della giustizia 2014, COM(2014) 155 del 17.3.2014

 

 

 

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