Perché la nostra moneta si chiama euro?

18 aprile 2014 di Mauro Varotto

Nella Plaka di Atene, sul versante settentrionale dell’Acropoli, si trova la Torre dei Venti.

E’ una costruzione alta circa 12 metri, del I secolo a. C., di forma ottagonale: ogni lato raffigura una delle otto divinità che, anticamente, personificavano i venti.

Uno degli otto venti, è Euro, avvolto in un mantello, dio del vento che spira da sud-est.

Proprio a sud-est dell’Europa è nata, e da qui si è diffusa in tutto il continente, la nostra civiltà occidentale.

L’euro, la nostra moneta comune, oggi rappresenta non solo il risultato finora più avanzato del processo di integrazione tra i popoli europei, ma è anche il simbolo di quella eredità culturale e umanistica.

Il nome “euro” ci ricorda che la nostra comune moneta esprime un valore non solo monetario.

 

Con questa “suggestione”, auguro ai miei venticinque lettori una buona Pasqua, davvero rigenerante.

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