Fondi strutturali europei 2007-2013: raggiunti gli obiettivi di spesa dell’Italia per il 2014

15 gennaio 2015 di Mauro Varotto

L’impegno straordinario profuso negli ultimi mesi dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, assieme alle Regioni con più forti ritardi (Calabria, Campania e Sicilia), ha permesso di scongiurare il disimpegno automatico di circa 2 miliardi di euro di Fondi strutturali destinati all’Italia dall’Unione europea nel periodo 2007-2013, rischio al quale era stato dedicato uno specifico approfondimento in questo blog.

Secondo i dati elaborati dal medesimo Dipartimento, alla scadenza del 31 dicembre 2014, quasi tutti i programmi operativi 2007-2013, cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo sociale europeo (FSE), hanno raggiunto, e, anzi, in molti casi, superato, i target di spesa fissati a livello unionale: l’Italia ha “certificato”, nel complesso,  spese superiori a 33 miliardi di euro sui 46,7 miliardi di euro disponibili (1,9 miliardi in più dell’ammontare in scadenza), delle quali circa 7,9 miliardi di euro effettuate nel solo 2014.

Solo tre programmi non hanno evitato il disimpegno automatico: il programma operativo interregionale sul turismo, denominato “Attrattori”, (-4,3 milioni di euro), il programma operativo nazionale sulle grandi infrastrutture di rete (-23,7 milioni di euro) e il programma operativo regionale FSE della Provincia autonoma di Bolzano (-23,4 milioni di euro).

La perdita complessiva dell’Italia ammonta, sino al 31 dicembre 2014, a soli 51,4 milioni di euro, circa lo 0,11% del totale delle risorse programmate.

Una ulteriore accelerazione del ritmo di spesa anche nel 2015, nel corso del quale dovranno essere certificate spese per un importo di 13,6 miliardi di euro (quasi il doppio rispetto al 2014!) dovrebbe consentire di raggiungere l’obiettivo del completo utilizzo delle risorse a disposizione dell’Italia per periodo di programmazione ormai prossimo alla conclusione: pertanto, le pubbliche amministrazioni nazionali e regionali, responsabili della gestione dei Fondi strutturali e di investimento europei, nel 2015 saranno prevalentemente impegnate nella “chiusura” dei programmi 2007-2013.

Questa circostanza, da un lato è positiva, perché, per la prima volta, l’Italia dovrebbe ottenere lo storico risultato di riuscire a spendere gran parte dei Fondi strutturali assegnati dall’Unione europea; dall’altro lato, tuttavia, ha un impatto negativo sui tempi di avvio dei nuovi programmi, nazionali e regionali, per il periodo intercorrente dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020, la cui approvazione da parte della Commissione europea è prevista entro la prossima estate (l’Italia ha presentato solo a dicembre scorso le proposte di alcuni programmi operativi): i primi bandi per l’assegnazione delle risorse per nuovi progetti saranno, presumibilmente, lanciati a fine anno, con i primi impegni di spesa solo nel 2016, con ben due anni di ritardo rispetto alla data di inizio della nuova programmazione.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Dati e tabelle sulla certificazione delle spese dei Fondi strutturali europei 2007-2013 sono pubblicate sul sito del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, suddivise per programma operativo e per regione: sul sito si trovano anche i dati ufficiali relativi alle risorse finanziarie da spendere entro il 31 dicembre 2015.

 

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