Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 delle Nazioni unite per lo sviluppo sostenibile

2 ottobre 2015 di Mauro Varotto

 

Viviamo in un mondo sempre più interconnesso, composto da numerosi sistemi diversi e distanti, ma collegati, quali, ad esempio, il sistema ambientale, il sistema economico, il sistema sociale, quello politico e quello culturale.

Questa interconnettività – definita anche “globalizzazione” – implica che ciò che succede in un sistema può propagarsi e avere effetti imprevisti in un altro: si pensi,  per fare qualche semplice esempio, agli effetti in Europa della recente crisi finanziaria sorta dal fallimento di una banca americana, oppure alle conseguenze sui trasporti aerei delle eruzioni di un vulcano islandese.

In un mondo sempre più interconnesso, sorgono nuove sfide globali, che spesso sfuggono non solo al nostro controllo ma a quello di Stati e organizzazioni internazionali regionali, quali l’Unione europea: sempre per fare un esempio, che effetti avrà sull’ambiente e sulle risorse naturali, il fatto che, entro il 2050, la popolazione mondiale potrebbe superare i 9 miliardi di abitanti?

Le sfide globali richiedono risposte globali: questo è il ragionamento alla base della “Agenda 2030” approvata dall’Assemblea delle Nazioni unite il 25 settembre 2015, nel corso del Vertice per lo sviluppo sostenibile e risultato di una procedura partecipativa senza precedenti nella storia dell’umanità, alla quale ho accennato in un precedente articolo del blog.

L’agenda fa seguito non solo agli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM), adottati dalle Nazioni Unite nel 2000, ma anche alla conferenza delle Nazioni Unite Rio+ 20 sullo sviluppo sostenibile e alle successive conferenze sul finanziamento dello sviluppo; essa contribuirà, inoltre, ai negoziati in corso per un nuovo accordo globale sui cambiamenti climatici, che sarà discusso e, probabilmente, concluso a Parigi nel prossimo mese di dicembre.

L’agenda si configura come un nuovo “partenariato globale”, che coinvolge tutti i Paesi del mondo (oltre 150 Stati), in un programma di attività basato su 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e ben 169 obiettivi associati a essi: sarà attuata principalmente dai governi nazionali e attraverso le politiche nazionali e sarà oggetto di un forte meccanismo di monitoraggio e di riesame a livello mondiale, che consentirà il controllo dei progressi compiuti nella sua attuazione e garantirà una informazione adeguata ai cittadini.

Infatti, mentre gli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) riguardavano i paesi in via di sviluppo, l’Agenda 2030 è, in assoluto, il primo accordo globale che definisce un programma d’azione globale e universale che avrà un impatto su tutti i paesi e sulle loro politiche nazionali.

Per la prima volta nella storia, quindi, viene approvato un programma di lavoro, generale e completo, basato su obiettivi comuni e condivisi, al quale tutti i Paesi del mondo si sono impegnati a dare attuazione in maniera coordinata nei prossimi anni.

 

I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile

Importante innovazione dell’Agenda 2030 è il riconoscimento del fatto che per conseguire lo sviluppo sostenibile occorrono progressi simultanei su tre fronti, ossia affrontare gli aspetti economici, sociali ed ambientali nel loro insieme, in modo integrato.

Infatti, i 17 nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), e i 169 risultati da raggiungere (target), associati ai diversi obiettivi, realizzano un equilibrio fra le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile — economica, ambientale e sociale —, in particolare in settori quali la povertà, le disuguaglianze, la sicurezza alimentare, la sanità, il consumo e la produzione sostenibili, la crescita, l’occupazione, le infrastrutture, la gestione sostenibile delle risorse naturali, i cambiamenti climatici nonché la parità di genere, le società pacifiche e inclusive, l’accesso alla giustizia e istituzioni responsabili.

Il nuovo insieme di obiettivi garantirà che il mondo continui a impegnarsi per i precedenti obiettivi di sviluppo del Millennio e gli impegni di Rio, includendo nel contempo anche obiettivi in diversi altri settori.

 

 

 

L’elenco dei 17 obiettivi, ciascuno dei quali, al proprio interno, prevede degli specifici target da raggiungere entro il 2030, è il seguente:

Obiettivo 1. Porre fine alla povertà in tutte le sue forme in tutto il mondo

Obiettivo 2. Azzerare la fame, realizzare la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile

Obiettivo 3. Garantire le condizioni di salute e il benessere per tutti a tutte le età

Obiettivo 4. Offrire un’educazione di qualità, inclusiva e paritaria e promuovere le opportunità di apprendimento durante la vita per tutti

Obiettivo 5. Realizzare l’uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita delle donne

Obiettivo 6. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e condizioni igieniche per tutti

Obiettivo 7. Assicurare l’accesso all’energia pulita, a buon mercato e sostenibile per tutti

Goal 8. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro decoroso per tutti

Obiettivo 9. Costruire infrastrutture resistenti, promuovere l’industrializzazione sostenibile e inclusiva e favorire l’innovazione

Obiettivo 10. Riduzione delle disuguaglianze tra i Paesi e all’interno di essi

Obiettivo 11. Rendere le città e le comunità sicure, inclusive, resistenti e sostenibili

Obiettivo 12. Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili

Obiettivo 13. Prendere misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

Obiettivo 14. Salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse marine per un loro sviluppo sostenibile

Obiettivo 15. Proteggere, ristabilire e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, la gestione sostenibile delle foreste, combattere la desertificazione, fermare e rovesciare la degradazione del territorio e arrestare la perdita della biodiversità

Obiettivo 16. Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia, realizzare istituzioni effettive, responsabili e inclusive a tutti i livelli

Obiettivo 17. Rivitalizzare la collaborazione globale per lo sviluppo sostenibile

L’Unione europea e i suoi Stati membri sono stati tra i principali sostenitori dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e, quindi, essa guiderà anche le politiche di sviluppo della stessa Unione nei prossimi quindici anni.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Il sito internet dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è una sezione del sito dell’ONU.

 

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