Il marchio del patrimonio europeo: European Heritage Label

12 febbraio 2016 di Mauro Varotto

Per rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini europei all’Unione europea, in particolare dei giovani, sulla base dei valori comuni e degli elementi della storia e del patrimonio culturale europei, nonché della consapevolezza della diversità nazionale e regionale, e al fine di promuovere il dialogo interculturale, l’Unione europea ha istituito il “Marchio del patrimonio europeo” (European Heritage Label).

Si tratta di un marchio volontario, assegnato a siti quali i monumenti, siti naturali, subacquei, archeologici, industriali o urbani, paesaggi culturali, luoghi della memoria, beni culturali e patrimonio immateriale associati a un luogo, compreso il patrimonio contemporaneo: in Italia, il primo e unico sito sino ad oggi riconosciuto è il Museo Casa Alcide De Gasperi, a Pieve Tesino.

I siti candidati per il marchio, quindi, devono avere un valore europeo simbolico e devono rivestire un ruolo importante nella storia e nella cultura d’Europa e/o nella costruzione dell’Unione europea.

E’ questo aspetto che rende il marchio complementare e non sostitutivo rispetto agli altri tre marchi analoghi già esistenti a livello internazionale ed europeo: l’elenco del patrimonio mondiale dell’Unesco (Unesco World Heritage List); la lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco (Unesco Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity) e gli itinerari culturali europei del Consiglio d’Europa (Council of Europe’s European Cultural Routes).

Infatti, il valore aggiunto del marchio europeo è dato dal contributo apportato dai siti selezionati alla storia e alla cultura europee, compresa la costruzione dell’Unione, dalla chiara dimensione educativa dei siti medesimi rivolta ai cittadini, soprattutto i giovani, nonché dalla creazione di reti fra i vari siti finalizzata allo scambio di esperienze e buone pratiche.

Inoltre, esso vuole contribuire anche a rafforzare il valore e il profilo del patrimonio culturale, a migliorare il suo ruolo nello sviluppo economico e sostenibile delle regioni, in particolare attraverso il turismo culturale, a promuovere le sinergie fra il patrimonio culturale e il settore della creatività contemporanea, e, più in generale, a promuovere i valori democratici e i diritti umani che stanno alla base dell’integrazione europea.

E’ possibile candidare non solo singoli siti ma anche “siti transnazionali”, cioè situati in diversi Stati membri che convergono su un tema specifico e che presentano una candidatura comune o la cui posizione geografica comprende il territorio di almeno due Stati membri.

Infine, sono candidabili anche “siti tematici nazionali” cioè diversi siti, ubicati in uno stesso Stato membro, che convergono su un tema specifico e che presentano una candidatura comune.

I siti candidati per il marchio devono presentare un progetto, la cui realizzazione deve iniziare al più tardi entro la fine dell’anno di designazione.

Il progetto deve essere così articolato:

  1. sensibilizzare i cittadini alla rilevanza europea del sito, soprattutto tramite adeguate attività di comunicazione, segnaletica e formazione del personale;
  2. organizzare attività didattiche, in particolare rivolte ai giovani, per aumentare la consapevolezza della storia comune dell’Europa e del suo patrimonio comune, seppure diverso, e rafforzare il senso di appartenenza ad uno spazio comune;
  3. promuovere il multilinguismo e facilitare l’accesso ai siti utilizzando varie lingue dell’Unione;
  4. partecipare alle attività di messa in rete dei siti che hanno ricevuto il marchio al fine di scambiare esperienze e avviare progetti comuni;
  5. migliorare la visibilità e l’attrattiva del sito su scala europea, anche utilizzando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie nonché dai mezzi digitali e interattivi e cercando sinergie con altre iniziative europee.

Inoltre, il progetto di candidatura del sito deve anche soddisfare i seguenti requisiti:

  1. garantire una buona gestione del sito, con definizione di obiettivi e indicatori;
  2. garantire che il sito venga preservato e tramandato alle generazioni future conformemente alle misure di salvaguardia pertinenti;
  3. provvedere alla qualità degli strumenti di accoglienza, quali la presentazione storica, le informazioni ai visitatori e la segnaletica;
  4. garantire l’accesso al sito per il più ampio pubblico possibile, anche mediante adeguamenti del sito o azioni di formazione del personale;
  5. riservare un’attenzione particolare al pubblico giovane, in particolare concedendogli accessi al sito in condizioni privilegiate;
  6. promuovere il sito come destinazione turistica sostenibile;
  7. sviluppare una strategia di comunicazione coerente e completa che metta in luce la rilevanza europea del sito;
  8. garantire che la gestione del sito sia il più possibile rispettosa dell’ambiente.

La procedura di assegnazione del marchio si svolge in tre fasi:

  • Fase 1. Preselezione a livello nazionale: la preselezione dei siti per l’assegnazione del marchio è sotto la responsabilità degli Stati membri: ogni due anni ciascuno Stato membro può preselezionare fino a un massimo di due siti, sulla base delle candidature presentate utilizzando un apposito modulo predisposto dalla Commissione;
  • Fase 2. Panel europeo: Il panel europeo valuta le candidature dei siti preselezionati e sceglie al massimo un sito per ciascuno Stato membro;
  • Fase 3. Commissione: infine, la Commissione europea decide i siti ai quali assegnare il marchio tenendo debitamente conto delle raccomandazioni del panel europeo.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Decisione n. 1194/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 novembre 2011 che istituisce un’azione dell’Unione europea per il marchio del patrimonio europeo, in GU UE L 3030 del 22.11.2011, p. 1

Elenco dei siti selezionati sino ad oggi:

Krapina Neanderthal Site, Croatia

The Heart of Ancient Athens, Greece

Archaeological Park Carnuntum, Austria

Abbey of Cluny, France

Olomouc Premyslid Castle and Archdiocesan Museum, Czech Republic

Archive of the Crown of Aragon, Barcelona, Spain

Great Guild Hall, Tallinn, Estonia

Sagres Promontory, Portugal

General Library of the University of Coimbra, Portugal

The Imperial Palace, Vienna, Austria

Union of Lublin, Poland

Münster and Osnabrück – Sites of the Peace of Westphalia, Germany

The May 3, 1791 Constitution, Warsaw, Poland

Historic Ensemble of the University of Tartu, Estonia

Hambach Castle, Germany

Charter of Law of Abolition of the Death Penalty, Lisbon, Portugal

Liszt Ferenc Academy of Music, Budapest, Hungary

Mundaneum, Mons, Belgium

Peace Palace, The Hague, the Netherlands

Residencia de Estudiantes, Madrid, Spain

World War I Eastern Front Cemetery No. 123, Łużna – Pustki, Poland

Kaunas of 1919-1940, Lithuania

Camp Westerbork, the Netherlands

Franja Partisan Hospital, Slovenia

European District of Strasbourg, France

Museo Casa Alcide De Gasperi, Pieve Tesino, Italy

Robert Schuman’s House, Scy-Chazelles, France

The historic Gdańsk Shipyard, Poland

Pan-European Picnic Memorial Park, Sopron, Hungary

 

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