Il programma di lavoro della Commissione europea per il 2017

4 novembre 2016 di Mauro Varotto

Nella riunione informale dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell’Unione europea, tenutasi a Bratislava il 16 settembre scorso, la prima senza il Regno Unito, sono state adottate decisioni molto importanti sul futuro dell’Unione europea, sintetizzate nella cosiddetta “Dichiarazione di Bratislava” e in una precisa “Tabella di marcia” che delinea le iniziative da intraprendere nei prossimi mesi a livello europeo, in particolare in tre ambiti chiave: migrazioni, sicurezza e sviluppo sociale ed economico, soprattutto a favore dei giovani.

Sulla base di questi indirizzi politici, la Commissione europea ha adottato il proprio programma di lavoro per il 2017, il terzo della Commissione presieduta da Jean-Claude Juncker, che contiene 21 iniziative principali, nuove proposte concrete che contribuiranno alla visione a lungo termine dell’Unione europea, delineata a Bratislava, in vista della ricorrenza del 60° anniversario della firma dei trattati di Roma nel marzo 2017.

Inoltre, nel 2017, la Commissione europea intende aggiornare 18 atti legislativi vigenti, nell’ambito del programma denominato REFIT.

La Commissione ha altresì indicato un pacchetto di 35 proposte legislative pendenti per le quali intende concordare con i colegislatori (Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea) tempi certi e rapidi di adozione; ha individuato 19 proposte legislative ancora pendenti che saranno ritirate definitivamente e, infine, 16 atti legislativi vigenti che saranno abrogati.

Le 21 nuove iniziative della Commissione europea nel 2017

Su quali nuove iniziative si concentrerà il lavoro della Commissione europea nel prossimo anno? Il programma di lavoro ne traccia un elenco esaustivo, articolato nei 10 punti degli orientamenti politici alla base della elezione dell’attuale presidente dell’Unione europea.

Sul fronte sviluppo e occupazione, nel 2017 la Commissione europea proporrà una nuova iniziativa per l’occupazione dei giovani e le rafforzare le loro competenze di base; un piano d’azione sull’attuazione dell’economia circolare (in particolare, nei settori dell’acqua potabile e dei rifiuti) e presenterà la proposta di un nuovo quadro finanziario pluriennale post-2020.

In vista dell’attuazione del mercato unico digitale, la Commissione europea procederà a una prima revisione intermedia dell’attuale strategia, per individuare ciò che funziona e ciò che deve essere migliorato.

Sul tema energia e cambiamenti climatici, il lavoro della Commissione europea sarà concentrato soprattutto su veicoli e mobilità a basse emissioni, in particolare sulla nuova legislazione che sarà applicata a partire dal 2021.

Per promuovere un mercato interno più profondo ed equo, la Commissione agirà su più fronti: una revisione della legislazione sulla libera circolazione delle merci, compresa un’azione specifica sulle tecnologie sanitarie; una iniziativa che riguarderà l’utilizzo delle nuove tecnologie nel diritto societario; l’armonizzazione a livello europeo della tassazione sulle imprese. Infine, una attenzione particolare sarà dedicata al mercato unico dei capitali, al fine di favorire il finanziamento a lungo termine delle imprese e delle infrastrutture.

Entro la prossima primavera la Commissione europea presenterà un “Libro bianco sul futuro dell’Europa” che definirà i passaggi su come riformare un’UE a 27 Stati membri 60 anni dopo i trattati di Roma e comprenderà anche il futuro dell’Unione economica e monetaria (UEM), compresa la revisione del patto e di stabilità e crescita e la revisione del sistema europeo di vigilanza finanziaria (ESFS) su banche e intermediari finanziari. In questo contesto, dopo la consultazione pubblica sul “Pilastro europeo dei diritti sociali”, che ho presentato in un precedente articolo, la Commissione metterà sul tavolo le proposte legislative volte ad attuarne in concreto i principi, ad esempio, nel campo delle nuove sfide del lavoro e dei sistemi di protezione sociale.

Nel campo del commercio internazionale, oltre a portare avanti i negoziati in corso con i principali partner (Giappone) e aprire nuovi negoziati commerciali per creare zone di libero scambio con Australia, Cile e Nuova Zelanda, la Commissione europea si impegnerà nel rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale contro le pratiche commerciali sleali, di cui ho scritto in precedenza.

La creazione di una “Unione della sicurezza” implicherà un impegno per lottare contro il terrorismo (riciclaggio, confisca dei beni i principali ambiti delle proposte legislative) e per allineare le norme in materia di protezione dei dati personali e della vita privata: un nuovo pacchetto legislativo di protezione dei dati personali e una revisione della direttiva sulla e-privacy saranno le principali iniziative legislative del prossimo anno.

La migrazione sarà sempre più una politica gestita a livello europeo: la Commissione europea prevede di continuare a realizzare il programma di lavoro delineato nella “Agenda europea sulla migrazione”, a partire da accordi con i Paesi terzi da cui provengono i migranti.

Per rafforzare il ruolo dell’Europa come attore globale, presenterà un piano di azione europeo in materia di difesa che prevede un fondo europeo di difesa; insieme all’Alto rappresentante adotterà una strategia europea per la Siria e attuerà la strategia globale dell’UE e il partenariato con l’Africa.

Infine, l’attenzione della Commissione sarà rivolta al diritto dell’Unione europea: è necessario aggiornare molti atti legislativi ai Trattati vigenti, ma anche valutare la legittimità democratica di alcune procedure, nonché assicurare una migliore applicazione del diritto dell’Unione europea a livello nazionale, in particolare delle regole del mercato unico e delle normative ambientali, nonché l’accesso alla giustizia da parte di imprese e cittadini.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

La Dichiarazione di Bratislava del 16 settembre 2016 e la tabella di marcia

Comunicazione della Commissione europea, Programma  di lavoro 2017: realizzare un’Europa che protegge, che dà forza e che difende, doc COM(2016) 710 del 25 ottobre 2016

Dal punto di vista tecnico, il programma di lavoro annuale della Commissione europea consiste in una comunicazione politica e cinque allegati:

  • l’allegato I comprende le iniziative fondamentali che saranno presentate nell’anno a venire e che sono incentrate su azioni concrete volte a realizzare le dieci priorità politiche della Commissione Juncker, tra cui anche alcune proposte di aggiornamento e di miglioramento della normativa vigente, secondo il programma REFIT;
  • l’allegato II contiene altre iniziative REFIT fondamentali, in cui saranno proposte normative aggiornate e migliorate nel corso del prossimo anno;
  • l’allegato III elenca i dossier legislativi prioritari in sospeso per i quali la Commissione chiede ai colegislatori (Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea) di adottare rapidamente i relativi provvedimenti;
  • l’allegato IV elenca le proposte pendenti che si intendono ritirare;
  • l’allegato V contiene un elenco della legislazione vigente che la Commissione intende abrogare.

 

 

 

Annunci

Profilo dell'autore

I temi dell’agenda UE:

novembre: 2016
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Link utili:

Statistiche del blog:

  • 54,113 visite